IMOLA «PAGHERA’» L’ULTIMO VIAGGIO DI ROLAND

La Sfida del Cuore compie dieci anni. Una data che coincide con il ventennale della morte di Roland Ratzenberger e Ayrton Senna. Da qui la decisione di dedicare l’edizione ai due Piloti.

In pochi sanno che, all’indomani della tragedia avvenuta sul tracciato imolese, lo Stato italiano, per decisione dell’allora Presidente Oscar Luigi Scalfaro, mise a disposizione un DC9 dell’aeronautica militare per trasportare la salma di Ayrton da Bologna a Parigi (da lì proseguì il viaggio per San Paolo a bordo di un aereo della Varig). Roland, invece, tornò a Salisburgo a spese della propria famiglia. Un’ingiustizia inaccettabile, soprattutto se compiuta da uno Stato la cui costituzione è basata sul principio di uguaglianza. Un gesto inaccettabile, perché se da un lato è vero che morirono il tre volte campione del Mondo ed il pilota esordiente, dall’altro è altrettanto vero che c’erano due mamme che piangevano allo stesso, identico modo, due figli morti a poche centinaia di metri l’uno dall’altro.

Sono trascorsi 20 anni ma il reato morale dell’ingiustizia non cade in prescrizione. Da qui la decisione di riparare, dando la pari dignità dovuta: Imola «pagherà» l’ultimo viaggio di Roland. Ovviamente la famiglia – che abbiamo incontrato nel corso del Memorial Senna – non vuole soldi per sé. Dopo un lungo colloquio con Margit e Rudolf, sorpresi e visibilmente commossi per l’iniziativa dedicata al figlio, si è deciso di devolvere la somma all’Asilo Santa Caterina* di Modena, voluto dal pilota ferrarista Jean Behra, realizzato da Don Sergio Mantovani, Cappellano dei Piloti automobilistici ed amico della famiglia Ratzenberger. Un asilo dedicato ai Piloti, che avrà una parte intitolata a Roland Ratzenberger.

«Come Amministrazione Comunale – ha dichiarato l’Assessore all’Autodromo Mirco Cantelli – appoggiamo in pieno l’iniziativa di raccolta fondi in memoria di Roland. Non sapevo di questo episodio accaduto nel 1994 ma certo è che non abbiamo fatto una bella figura. Non è mai troppo tardi per riparare. Ora possiamo farlo ed è particolarmente bello che sia Imola a farlo. La Famiglia Ratzenberger se lo merita».

L’appello è quindi rivolto a tutti gli imolesi: è possibile contribuire, sia partecipando alla cena di sabato 31 maggio, ma anche solo con 1 euro: sabato 24 e 31 maggio la Sfida del Cuore sarà in centro storico con una scatola contraddistinta dalla bandiera austriaca in cui chiunque potrà inserire il proprio contributo. L’iniziativa proseguirà nella giornata di domenica 1° giugno, al box della Sfida del Cuore. Un modo per dimostrare alla famiglia Ratzenberger che prima che italiani, siamo imolesi: gente che rifiuta il concetto di morto di serie A e serie B, gente che ha rispetto della dignità umana.

Chi desidera contribuire potrà farlo donando anche solo 1 Euro. La raccolta fondi avverrà sabato 24 e 31 maggio dalle ore 9 alle ore 13 ad Imola (via Emilia angolo via Mazzini).

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